mercoledì 1 giugno 2016
Numeri, non aggettivi
Avevo conosciuto David MacKay anni fa, nel progetto europeo COGAIN. All'epoca non si occupava ancora di tematiche ambientali, ma era evidente dal suo modo di agire e di parlare come fosse una persona amante dell'oggettività dei fatti e della forza della statistica e della teoria dell'informazione nel condurre scelte razionali.
Nel progetto COGAIN, ci aveva presentato il suo progetto Dasher (http://www.inference.phy.cam.ac.uk/dasher/), un approccio terribilmente innovativo alla possibilità di scrivere (comporre testo) da parte di utenti con disabilità motorie. Mi ricordo ancora la sua "demo" nella quale riusciva a scrivere, con una notevole velocità, delle frasi sul suo PC semplicemente "respirando".
Dal gruppo di David, è anche nato il progetto Nomon (http://www.inference.phy.cam.ac.uk/nomon/), un diverso approccio alla scrittura accessibile, sembre basato sulla statistica. Nella sua tesi di dottorato Sebastián Aced ha utilizzato Nomon come spunto di partenza per realizzare dei videogiochi accessibili sviluppando la libreria GNomon (http://elite.polito.it/…/research-topi…/266-accessible-games).
Ovviamente, ora non potrò fare a meno di andarmi a studiare i suoi studi sul clima e sull'energia. Potete trovare on-line, scaricabile gratuitamente e tradotto in molte lingue, il suo testo "Sustainable Energy – without the hot air", ossia "Energia Sostenibile - senza aria fritta". Sono 383 pagine dense di dati, affermazioni, ragionamenti e conclusioni spesso contrarie al senso comune ed a ciò che i governi ed i media ci "insegnano" a proposito dell'energia. Attenzione: non si tratta di un libro complottista fuffaro con conclusioni ad minchiam. Si tratta di un libro di scienza, lucido e razionale. E può essere scomodo come solo la lucidità e la razionalità, accompagnate dai dati, possono essere. Consiglio a tutti la lettura (a piccole dosi, ovviamente), o quantomeno lo studio della sintesi breve di 10 pagine (anche in italiano).
Mi unisco incondizionatamente al suo credo: "numeri, non aggettivi". Sogno un mondo in cui questo metodo di lavoro sia applicato a tutti i campi del sapere e della società.
Nota: reposted (extended) from Facebook
martedì 5 febbraio 2013
pdftk: per il maneggio dei PDF
Oggi inauguro una nuova categoria di post: i “tips”, ossia suggerimenti, indicazioni, trucchi che utilizzo regolarmente nella mia attività, e che mi sembrano sufficientemente utili e sufficientemente sconosciuti da meritare di essere condivisi.
Parto da un’esigenza che non mi succede spesso, forse una volta al mese: devo costruire dei documenti PDF, magari mettendo insieme spezzoni proveniente da diverse fonti.
Un esempio pratico: a fine corso solitamente svolgo in aula esercizi d’esame. Affinché lo svolgimento sia più realistico, lo faccio “a mano”, scrivendo su fogli di carta (con la mia terribile grafia, ma su questo non posso farci molto…), anziché usare il PC come faccio per tutto il resto del corso. Al termine della lezione, posso scansire i fogli di carta e distribuire agli studenti il PDF. In questa fase sarebbe utile poter facilmente ruotare il file PDF scansito (di solito scrivo in modalità landscape (foglio orizzontale), ma lo scanner lavora in portrait (verticale)). Magari non tutto il file, ma solo alcune pagine, perché altre sono state scritte in modalità verticale. Inoltre, farebbe comodo aggiungere all’inizio il testo dell’esercizio, che ovviamente proviene da un altro file PDF. E magari interpolare in mezzo alcune pagine provenienti da file (frammenti di codice, disegni, appunti scritti a PC, …). In un caso lo scanner aveva erroneamente acquisito il documento in modalità doppia faccia, per cui ho dovuto estrarre le sole pagine dispari (corrispondenti alle facciate su cui avevo scritto).
Serve quindi uno strumento che, partendo da uno più file PDF in ingresso, permetta di selezionarne delle pagine, eventualmente ruotarle, ed assemblare un unico file complessivo, nel giusto ordine.
Ci sono diversi strumenti grafici reperibili in rete, ma quasi tutti sono limitati nelle funzionalità (le versioni complete sono di solito a pagamento).
Per questi compiti trovo insostituibile un piccolo programmino, eseguibile da linea di comando, che è totalmente gratuito e senza limitazioni di sorta, ed è disponibile per Windows, Mac e Linux. Sto parlando di pdftk (PDFtk Server - the PDF toolkit), utility scaricabile dal sito www.pdftk.com. Non c’è interfaccia grafica (motivo per cui è denominato ‘Server’), c’è solo un piccolo eseguibile di meno di 3MB che fa tutto!
La documentazione essenziale (sintetica, ma completa) si ottiene semplicemente attivando il programma con l’opzione –help:
pdftk –help
Diversi esempi d’uso sono altresì disponibili sul sito web. L’unica avvertenza è che il programma deve essere attivato esclusivamente dalla linea di comando (o Command Prompt, o DOS Prompt, o Terminale, come lo vogliate chiamare). Quindi un po’ di dimestichezza con le finestre di comando è indispensabile, e ringraziate che al primo anno di corso insistiamo sul farvele utilizzare…
Come dice la documentazione, con pdftk si possono fare diverse operazioni:
La sintassi di utilizzo non è del tutto intuitiva, ma una volta compreso il principio, si rivela decisamente potente.
Alcuni esempi?
Esempio 1: estrarre solo le pagine dispari da un file:
Si usa il comando ‘cat’ (copia e concatena), specificando che interessa copiare dalla prima all’ultima pagina (1-end, opzionale), ma solo quelle dispari (odd).
pdftk file1.pdf cat odd output estratto.pdf
pdftk file1.pdf cat 1-endodd output estratto.pdf
Esempio 2: ruotare di 90° un file:
Altra variante del comando ‘cat’, dove questa volta specifichiamo la rotazione a destra (right) o sinistra (left).
pdftk file1.pdf cat 1-endright output ruotato.pdf
Esempio 3: unire due file, inserendo dopo la terza pagina del primo file l’intero secondo file, ruotato:
In questo caso conviene dare dei nomi (A= e B=) ai file, in modo da poterli citare agevolmente in seguito. Poi il solito comando ‘cat’ specificherà le prime 3 pagine di A, poi tutto B (ruotato, a sinistra tanto per cambiare), poi dalla pagina 4 in poi di A
pdftk A=file1.pdf B=file2.pdf cat A1-3 Bleft A4-end output unione.pdf
Altri esempi si trovano sul sito.
A volte il vino buono si trova proprio nella botte piccola: piccoli programmini pieni di risorse e di flessibilità.
L’unica cosa che non è in grado di fare, e che sarebbe utilissima, è di unire più pagine in una sola (come 4 pagine per foglio, o 6, utile per risparmiare carta). Ufficialmente, si parla di “PDF imposing” o “n-up collating”. Qualcuno conosce comode e semplici soluzioni (open source) che funzionino anche con file di grandi dimensioni (pensiamo alle 1000 slide di un corso, ad esempio….).