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venerdì 11 gennaio 2019

Elenchi Laureati Politecnico

Succede spesso di ricevere richieste da parte di aziende che vogliano contattare studenti neolaureati. Mi sono reso conto che gli elenchi di laureati, pur essendo disponibili sul sito del Politecnico, non sono facili da trovare (ed anzi, una ricerca su Google rimanda ad un servizio dismesso dal 2011).

Per chi fosse interessato, la pagina da visitare per ricercare i profili di studenti e laureati del Politecnico è: http://stagejob.polito.it/aziende/profili_studenti_e_neolaureati

È disponibile una visualizzazione di tipo anonimo (senza dati identificativi dello studente, ma solo con dati riassuntivi sulla carriera e sulla tesi di laurea svolta) accessibile a tutti. Le aziende, inoltre, possono registrarsi e consultare le informazioni complete sugli studenti selezionati.

Unico problema: i laureati nel settore ICT, soprattutto quelli più bravi, tendono ad essere già occupati sin dal giorno della laurea (talvolta anche prima). Ma a questo problema si può ovviare solamente aumentando il numero di studenti e studentesse che scelgano una carriera informatica.

venerdì 16 giugno 2017

Tecniche di Programmazione 2016/2017

Si è conclusa l'edizione 2016/2017 del corso di Tecniche di Programmazione per ing. Gestionale al Politecnico di Torino.
Principali trattati nel corso: Java, JavaFX, database, algoritmi, strutture dati, ricorsione, simulazioni ad eventi, pattern di programmazione).
Ricordo a tutti gli interessati le risorse didattiche prodotte durante il corso, liberamente accessibili con licenze "open"(se volete, chiamatele OER - Open Educational Resources):

Un ringraziamento ai collaboratori Andrea Marcelli ed Alberto Monge.

lunedì 27 maggio 2013

Italian Scratch Festival

Lo scorso 18 maggio 2013 si è tenuto l’annuale Italian Scratch Festival, organizzato dalla Associazione Dschola ed ospitata nel bellissimo auditorium della scuola ITI Majorana di Grugliasco (TO).

Scratch

Sono molto contento di essere stato invitato a fare parte della giuria, per valutare i video-giochi realizzati in Scratch dagli studenti di prima e seconda superiore. Abbiamo dovuto valutare gli 11 lavori finalisti che erano stati pre-selezionati da un comitato (che comprendeva anche altri studenti).

I videogiochi erano tutti molto divertenti e giocabili. Molti avevano una buona progressione di gioco, e cercavano di ricostruire le dinamiche di intrattenimento che si vedono in prodotti molto più blasonati. Mi sono anche divertito a spulciare il “sorgente” dei programmi, trovando soluzioni tecniche anche interessanti.

Ed il tutto svolto da ragazzi che avevano una formazione solo iniziale di informatica, ma compensata da molto interesse e molta passione.

Questa è una foto di gruppo dei 5 vincitori (ma anche gli altri 6 erano quasi altrettanto in gamba), insieme agli organizzatori ed ai ‘giudici’.

ISF_gruppo_vincitori

Sono persone come queste, di cui abbiamo bisogno per il futuro. Ragazzi determinati ed appassionati, che sudano lunghe ore per realizzare il loro prodotto, che non si intimoriscono a parlare di fronte a 200 loro coetanei (non sempre del tutto rispettosi), che non cercano di nascondere le debolezze dei propri programmi ma le evidenziano come spunti di miglioramento, che attraversano l’Italia da Sud a Nord per sfidare i compagni sulla loro passione comune, che non cercano di ricalcare il triste cliché del bulletto ma cercano di essere sé stessi ed esserlo con orgoglio, anche se un po’ nerd.

Incoraggiamoli. Difendiamoli. Coltiviamoli. Costruiranno il nostro futuro.

lunedì 6 maggio 2013

Tutte le informazioni essenziali

Mi diverto sempre a fare le pulci ai volantini che compaiono nelle bacheche del Politecnico. Questa l’ho vista un paio di mesi fa a fianco del LabInf (ormai è stata rimossa, non credo valga più la pena di rispondere).

Volantino "Stage in ESA"

Colgo l’occasione per salutare Gabriele e per complimentarmi per il fatto di lavorare all’ESA (una di quelle istituzioni che ancora fanno sognare grandi imprese!).

Perché ha attirato la mia attenzione in mezzo a tanti altri fogli?

Innanzitutto perché non è minimamente detto quali competenze vengono ricercate: informatici (immagino, conoscendo la persona, ma non tutti lo conoscono), meccanici, aerospaziali, gestionali, o cuochi?

Bello è anche il riferimento all’urgenza della ricerca, quando il volantino non reca alcuna data. E’ urgente oggi o lo era 2 mesi fa? Mi ricorda un po’ i cartelli “oggi sposi” appesi agli incroci stradali, e lasciati lì a macerare alle intemperie per settimane e settimane.

Ed infine, dal punto di vista semantico, se “laureando” vuol dire “che si deve laureare”, cosa vorrà dire “quasi laureando”? Si cerca qualcuno che abbia già una tesi in corso (difficile da conciliare con il requisito di urgenza) oppure che voglia iniziare una tesi presso di loro?

In ogni caso, sono felice che continuino a comparire richieste di personale per lavori interessanti rivolti ai nostri ing. informatici.

domenica 4 marzo 2012

Troppo colto o troppo distratto?

Tratto da un volantino appeso all’ingresso del mio Dipartimento.

Ricerca laudeandi

A prima vista, mi è sembrato il solito svarione (ma lo spell checker sarà una tecnologia così avanzata?), visto che “laudeandi” non mi suonava troppo bene. Ma a ben ripensarci, forse sbaglio: linguisticamente, “laude-ando” potrebbe essere qualcuno che si laureerà “cum laude”. Ignoranza mia, non l’ho capito subito… cercano solo laureati con 110 e lode (e che non sappiano usare il correttore ortografico).

A parte l’errore di scrittura (o il neologismo iper-colto, decidete voi), potrebbe essere un’offerta decisamente interessante, visto che la retribuzione sembra essere commisurata alle vostre esigenze. Quindi basta presentarsi e dire “mi serve tot al mese”, per essere accontentati!

 

P.S. preciso che non conosco affatto questa azienda, né mi esprimo sulla qualità o interesse del lavoro offerto. Commento esclusivamente la qualità della comunicazione. D’altra parte, tutte le aziende di successo rimangono anonime, vi forniscono un indirizzo su gmail ed un numero di cellulare.

domenica 15 maggio 2011

Le fonti dell’ignoranza

Ho da poco letto il libro “Togliamo il disturbo” di Paola Mastrocola, che esordisce lamentando (e cercando di analizzarne le cause) il fatto che nei primi anni del liceo gli studenti non conoscano le elementari regole di ortografia e grammatica.

È un libro leggero (nella lettura) e profondo (nelle riflessioni), sul quale ho opinioni molto contrastanti: mi ritrovo moltissimo in alcuni passaggi, mentre sono totalmente in disaccordo con altri. Forse troverò prossimamente il tempo di scrivere a tale proposito, ma non è l’argomento di oggi.

Division by zero!Oggi ho invece capito uno dei motivi per cui all’università abbiamo così tanti problemi sulle materie di base (le nozioni base di algebra e logica sembrano quasi inesistenti), e forse per cui tanti studenti nel loro percorso di studi perdono la passione per le materie scientifiche.

Visionando un quaderno di quarta elementare, ho trovato delle correzioni della maestra di matematica che indicava che 6:0=0 e che 21:0=0. E dulcis in fundo, 0:0=0. Il tutto seminando dubbi nei bambini che (1) non capivano perché il risultato dovesse essere zero, poiché contraddiceva ciò che avevano imparato e (2) non capivano perché sul libro ci fosse invece (correttamente) scritto che l’operazione era impossibile o indeterminata.

Ogni studente che sviluppa l’amore e la passione per la matematica e per le materie scientifiche è un piccolo miracolo, visto ciò che riceve dal sistema scolastico. E perdonatemi l’apparente qualunquismo, ma in realtà è amarezza.

sabato 26 marzo 2011

The DOs and DON’Ts of Google Summer of Code

Ho trovato questo decalogo pubblicato da alcuni degli organizzatori della Google Summer of Code.

Devo dire che quasi tutti i suggerimenti si applicano a tutti i programmatori che sono alla loro prima esperienza “pubblica”. Succede spesso agli studenti, quando iniziano una tesi o uno stage, di avere delle capacità tecniche ma di non riuscire ad integrarsi nel gruppo di lavoro, perché si antepone il proprio punto di vista o il proprio modo di lavorare (il che potrebbe essere accettabile, se lavori da solo) rispetto alle necessità del lavoro in gruppo, dell’accordo sulle specifiche del prodotto, della manutenibilità del risultato.

Il decalogo sintetizza i comportamenti corretti e quelli scorretti, ma non analizza le cause. Ragionandoci, i comportamenti descritti spesso sono causati da una certa timidezza (paura di risultare inadeguati), che quindi si tramuta in omertà (reticenza a pubblicare o condividere il codice), procrastinazione (rimandare la consegna o ‘scomparire’ per lunghi periodi in attesa di avere qualcosa di ‘valido’ da mostrare) o aggressività (difendere a tutti i costi la propria soluzione, evitando il confronto ‘tecnico’). Di fatto, tende ad instaurarsi una rivalità con i propri relatori/tutori/mentori, dimenticando che tali figure hanno come primo interesse proprio la buona riuscita del lavoro, e quindi sono sempre dalla stessa parte!

Sicuramente una lettura consigliata agli aspiranti programmatori, da meditare.

venerdì 11 marzo 2011

Perle di conoscenza informatica

Oggi correggo compiti di informatica. Non posso esimermi dal condividere alcune frasi ed affermazioni dei miei studenti, che mi hanno infinitamente aperto gli occhi. Ho imparato nuove cose che non sapevo. Ho anche imparato un nuovo modo di comunicare, non più basato su affermazioni chiare e ben definite, ma attraverso suggestioni diagonali e riferimenti subcoscienti.

Eccone alcune, in ordine sparso… [in corsivo e tra parentesi quadre i miei commenti]

  • Il sistema operativo time sharing utilizza interattivamente il processore ed è sviluppato dalla tecnica della multiprogrammazione.
    [forse è uno di quegli esercizi di enigmistica in cui bisogna riordinare le parole per ottenere una frase di senso compiuto]
  • I flip flop danno ordine alle operazioni perché sono coordinati da un unico clock, se sono sincroni.
  • L’unità di output svolge tutto ciò che è richiesto.
    [devo ricordarmi di chiedere all’unità di output di fare le pulizie a casa mia]
  • [Le librerie dinamiche] sono librerie software che vengono caricate dinamicamente in fase di esecuzione, invece di essere collegate esteticamente a un eseguibile in fase di compilazione.
    [per la serie, se decidi di copiare, fallo almeno da chi scrive in maniera leggibile]
  • [L’immagine ha la massima dimensione di] 0,08 pixel.
    [è la nuova generazione del “retina display” di Apple, probabilmente]
  • La codifica fixed point è utilizzata per rappresentare numeri reali con virgola fissa.
    [hai studiato su un generatore di tautologie, probabilmente]
  • Le librerie statiche si incastrano le cose una dentro l’altra e tutti i programmi sono registrati anche nella RAM.
    [un po’ come i LEGO, quindi, ed in più mi registrano i programmi TV? ma quali saranno “le cose”?]
  • Al trasduttore T arriva un dato che non è né digitale né virtuale.
    [forse non è neppure vegetale… ma si può definire una cosa per negazione?]
  • Le librerie dinamiche sono librerie che permettono la modifica dei dati al loro interno.
    [quali dati?]
  • Il sistema operativo time sharing è un sistema operativo che svolge le sue operazioni in un determinato lasso di tempo.
    [tutto il resto, ovviamente, vive fuori dal tempo]
  • Le librerie dinamiche sono librerie dentro le quali le stringhe non sono fisse.
    [perfetto, abbiamo trovato il modo per localizzare in modo automatico un programma in più lingue diverse!]

Ora dobbiamo tutti ritirarci a meditare, per meglio assimilare tutte queste nuove (e talvolta rivoluzionarie) nozioni.