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venerdì 6 giugno 2014

45ennali famosi

Pensando agli eventi famosi dell’anno 1969 (45 anni fa) balza alla memoria soprattutto la conquista della Luna da parte dell’equipaggio dell’Apollo 11.

Però un altro evento, inizialmente molto più silenzioso, ma i cui effetti furono molto più dirompenti, avvenne nello stesso anno. Ce lo ricorda questo tweet della IEEE:

Si tratta dell’attivazione delle prime connessioni Internet (che all’epoca si chiamava ARPANET), di tipo sperimentale e compiute dai laboratori di ricerca, con finanziamenti del ministero della difesa statunitense.

Il primo messaggio fu inviato dall’università di Los Angeles (UCLA) all’università di Stanford. Molto interessante dal punto di vista tecnologico-storico il rapporto conclusivo sul progetto ARPANET, pubblicato nel 1981.

Complimenti e ammirazione ai veri pionieri che hanno reso possibile molta della tecnologia che oggi diamo per scontata.

venerdì 28 ottobre 2011

Politically (troppo?) correct

IEEE Spectrum è una rivista abbastanza nota nel campo della ricerca, poiché viene inviata a tutti gli iscritti alla IEEE (l’associazione professionale internazionale degli ingegneri elettrici, elettronici, informatici). Come sempre, a fianco della rivista cartacea, vi è un sito web, che pubblica notizie aggiuntive, anteprime degli articoli ed altri aggiornamenti. Esiste anche un servizio “IEEE Spectrum TechAlert” che invia via e-mail i titoli degli articoli più recenti e rilevanti.
E stavolta l’ha fatta grossa. Almeno, così dicono loro, perché a me non pareva così grave.
Arduino boardIeri hanno pubblicato un articolo dal titolo “With the Arduino, Now Even Your Mom Can Program”. In realtà questo era il titolo della news alert, mentre l’effettivo titolo dell’articolo era un più insipido “The Making of Arduino”.
Putiferio.
Pare che vi sia stata una rivolta internazionale perché si faceva riferimento ad “even your Mom”, come metafora della facilità di utilizzo e programmazione, accessibile anche alla fascia di popolazione non native-digital.
Nonna PaperaEvidentemente questa immagine evoca un cliché di Mom più simile a Nonna Papera (che passa le giornate in casa a sfornare torte ed a gestire le marachelle dei nipotini), che non all’effettivo ruolo delle donne e madri contemporanee, che sono altrettanto capaci e tecnologicamente avanzate quanto i loro mariti o figli/e.
Ma era una battuta, no? Un titolo ad effetto, no? io credo di usare metafore simili moltissime volte, nei miei corsi, ma non mi sono mai preso una denuncia da associazioni di madri, nonne, prozie, o collaboratrici domestiche (per la frase “i conti della serva”).
Invece la cultura anglosassone è estremamente attenta a queste minuzie, accusando di sessismo e stereotipia la formulazione del titolo. Talmente attenta, che addirittura è costretta a violentare la sintassi della propria lingua madre (chi non è stufo di scrivere “he or she” per essere gender-neutral?).
Nel caso di IEEE Spectrum TechAlert, si è dovuta muovere l’Editor in Chief di IEEE Spectrum (il redattore capo), che fortunatamente (ai fini di placare l’incidente diplomatico) è una donna, Susan Hassler. Ella si scusa scrivendo:
Susan HasslerI'm an IEEE member, and a mom, and the headline was inexcusable, a lazy, sexist cliché that should have never seen the light of day. Today we are instituting an additional headline review process that will apply to all future Tech Alerts so that such insipid and offensive headlines never find their way into your in-box.
Forse perché il Italia abbiamo anche altri motivi per scandalizzarci, ma personalmente mi pare che sia una reazione un tantino esagerata, rispetto ad un titolo giornalistico, che in estrema sintesi riusciva a convogliare un messaggio chiaro.
Sono anch’io lazy and sexist oppure sono loro che esagerano con la mania del politically correct?